FANDOM


Personaggio
Vronos 1
Nome Vronos
Originario di Innistrad - Gavony
Lifetime Data sconosciuta
Razza Umano Planeswalker
Titolo Inquisitore Scelto, lo Spadaccino Grigio
Stato Deceduto


Vronos era un planeswalker che usava il mana bianco e blu.

L'inquisitore sceltoModifica

Vronos regolò la sua balestra argentata, prese la mira e scoccò il dardo benedetto che colpì e uccise la donna corrotta che cadde a terra senza emettere alcun suono. I peccatori del villaggio avrebbero trovato il Sonno Benedetto e il loro male sarebbe svanito con loro. L'inquisitore comunicò i suoi ordini ai suoi sottoposti: alcuni avrebbero dovuto ammassare i cadaveri nella piazza del villaggio, altri portare legna e olio per purificarli. I bambini sarebbero stati risparmiati, Vronos guidò un gruppo per trovarli e alla fine vennero tutti radunati e guidati verso l'accampamento più vicino. Vide le lacrime di dolore e paura dei più piccoli e quelle miste a espessioni di rancore su quelli più grandicelli. Pensò che era un peccato che quegli innocenti dovessero soffrire a causa della purificazione, con una fitta di dolore ricordò una notte di molti anni fà, quando da piccolo era stato allontanato dagli inquisitori mentre sua sorella veniva purificata dalle fiamme. Gli avevano detto che l'anima di sua sorella era stata purificata e che avrebbe trovato la pace nel sonno, ma allora non era stato in grado di comprendere. Era stato portato alla cattedrale insieme agli altri bambini, a Stensia, dove i figli dei purificati venivano cresciuti. Lì, i gentili assistenti ammantati lo avevano cresciuto, gli avevano insegnato a curare i giardini, a prendersi cura degli animali e a pregare. Man mano che cresceva imparò la disciplina dei guerrieri di Avacyn, si addestrò nell'uso di tutte le armi, studiò tutte le tradizioni dei mostri che infestavano il suo mondo e insegnò a sé stesso a essere duro.

Nonostante il villaggio fosse stato purificato, le campagne erano ancora pericolose. Vronos istituì turni di guardia per la notte, ma per aiutare i suoi seguaci spossati, mantenne la durata di ogni turno e il nunero di guardie ridotti al minimo e insisette per svolgere il primo turno. L'inquisitore sognava raramente ma quella notte il suo riposo fu turbato da visoni terribili alternate con strilli selvaggi e urla umane, sentì un peso angosciante nel petto e si svegliò proprio mentre veniva attaccato da un mannaro che lo colpì al volto. Vronos ruggì e si rialzò, allontanando il mostro, il suo stesso sangue gli annebbiava la vista, ma lo udì preparare il prossimo attacco. Trovò l'elsa della sua spada e la sollevò colpendo mortalmente il mannaro che crollò a terra. Si guardò intorno e vide che la maggior parte dei suoi uomini erano già stati uccisi, i pochi soldati rimasti continuavano a combattere e a resistere, ma i mannari erano troppi. Guardò verso il mannaro che aveva ucciso e vide che al suo posto c'era una giovane ragazza, osservò nuovamente e notò che i mostri erano più piccoli degli uomini, mentre comprendeva sentì un malessere crescergli in gola, ma disse a sé stesso che nessuno era innocente e attaccò la bestia più vicina. Alla fine rimase solo in mezzo a quel branco di piccoli mannari che a turno cercarono di mordergli la gola. Quando sembrava che non sarebbe più riuscito a resistere e avrebbe raggiunto i suoi uomini, la sua scintilla si accese e viaggiò nella cieca eternità.

EsperModifica

Vronos finì su Esper all'interno del Santuario Arcano. Venne esaminato da un Vedalken che inizialmente lo giudicò imperfetto per le loro ricerche, ma dopo che l'inquisitore chiese con orgoglio in base a cosa giudicassero la sua purezza, la figura blu cambiò idea perchè capì che lui era appena diventato un planeswalker e disse che poteva avere valore dal momento che era da tempo che non identificavano uno come lui.

Vronos non aveva mai sentito parlare dei planeswalker: individui come lui che avevano la capacità di viaggiare tra i tanti mondi del multiverso. I ricercatori del Santuario Arcano autonominati Eterici, studiavano da tempo questo tipo di viaggi e avevano ipotizzato che l'Eterium poteva essere un collegamento tra gli esseri viventi e il mare di energia in cui fluttuavano tutti i piani, arrivando a sostituire gran parte del loro corpo con quel misterioso metallo, tuttavia il segreto per camminare attraverso l'etere era al di là della loro portata. Gli Eterici avevano letto attentamente tutti i loro ventitre testi sacri alla ricerca della chiave per svelare il mistero, per loro niente aveva più valore che la possibilità di studiare un vero planeswalker in un ambiente controllato. Vronos fece loro questo favore ma in cambio della loro conoscenza scoprì alcune delle tradizioni all'interno dei testi sacri, imparò la natura dell'eterium, del suo creatore scomparso e praticò le arti arcane dei maghi in grado di lavorare il metallo. Con le sue nuove abilità, ricostruì il suo volto devastato con l'eterium e modellò una maschera filigranata dello stesso materiale. Tra una lezione e l'altra, viaggiò tra i piani: passeggiò su lidi bagnati da fuoco liquido e raggiunse vette cosi alte da toccare le stelle. Percorse le strade di una città senza fine. Vide creature bizzarre in grado di plasmare i loro corpi in una grande varietà di forme. Si meravigliò per l'ardente soffio dei draghi, dette la caccia a diverse bestie nelle foreste dei vari mondi e tenne in mano gemme che sembravano vive. Come aveva promesso, Vronos condivise le sue informazioni con i ricercatori affamati di conoscenza, ma non disse loro tutto e tenne per sè alcuni segreti di ciò che aveva imparato. Affinò le sue doti di planeswalker e scoprì come individuare altri come lui grazie alle minime traccie che lasciavano durante il loro passaggio nell'etere.

Il cacciatore non prova pietàModifica

Fece ritorno pentito su Innistrad, dopo molti anni di studi e viaggi e si recò nella Cattedrale di Avacyn. Si inchinò nella sala centrale e offrì le sue preghiere all'angelo; si aspettava la scomunica o la morte per le sue trasgressioni. Con sua sorpresa, Avacyn lo baciò e pronunciò parole di perdono e comprensione. Per la prima volta dopo quella terribile notte e per l'ultima volta il cuore di Vronos si contorse dall'emozione. Prestò di nuovo giuramento di fedeltà al suo servizio, la implorò di affidargli l'impresa più pericolosa e giurò che non avrebbe mai permesso alla debolezza di impedirgli di compiere ciò che era necessario. Tutti i nuovi soldati di Vronos indossarono delle maschere, ma era sempre l'inquisitore il primo tra i cacciatori di sogni. I mostri e gli ignoranti iniziarono a chiamarlo lo spadaccino grigio e lui si mantenne all'altezza del suo nome affondando la sua spada nel cuore di ogni nemico del bene. Capì finalmente perchè sua sorella era dovuta morire, non perdonò, ma comprese l'esigenza; affrontare il male significava indurire il cuore: un cacciatore non può avere pietà.

Una mattina, un angelo guerriero apparve e gli comunicò che aveva un messaggio per lui da parte di Avacyn, un compito che solo lui poteva portare a termine. Sarebbe stata l'impresa più pericolosa che avesse mai intrapreso, ma se avesse soddisfatto la richiesta tutti i suoi debiti sarebbero stati saldati. Vronos tornò nella Cattedrale, vide Avacyn si inchinò e chiese cosa volesse da lui. L'angelo disse al suo fedele cacciatore che avrebbe preferito non essere costretta a mandarlo ma che solo lui tra tutti i suoi seguaci aveva le capacità di portare a termine la missione. Vronos rispose che aveva prestato un giuramento, che la sua vita era dedicata a lei e che era fedele. La tristezza oscurò le parole dell'angelo, Avacyn gli disse che la forza che l'aveva liberata aveva scatenato un grande male nel mondo. Molti demoni erano imprigionati nella Tomba Infernale e se lei avesse potuto scegliere, sarebbe rimasta imprigionata al suo interno piuttosto che permettere la loro liberazione. Continuò che l'essere oscuro che aveva permesso l'apertura della prigione aveva sparso il degrado su Innistrad ma lei e tutti i suoi servitori lo avrebbero purificato. Ancora peggiore però era la maledizione che aveva inflitto a chi come lui era in grado di viaggiare tra i mondi. Se non veniva curata, la piaga lo avrebbe trasformato in un demone più oscuro di tutti gli altri e addirittura più potente di lei. Lui era l'unico che poteva inseguire e trovare Garruk e portarlo nella Cattedrale. Lo avvertì che probabilmente l'umano maledetto non avrebbe compreso l'emergenza in cui si trovava e quindi se non fosse venuto di sua spontanea volontà avrebbe dovuto costringerlo e che avrebbe avuto bisogno di tutta la sua astuzia e le sue conoscenze per sovrastare il suo potere. Terminò che se avesse portato a termine la missione sarebbe stato liberato dal suo giuramento. Vronos si alzò si costrinse a guardare Avacyn negli occchi e rispose che anche se lui non avesse prestato il giuramento, i suoi poteri sarebbero stati ugualmente al suo servizio e che avrebbe affrontato l'impresa non per essere libero ma per eseguire l'opera di purificazione ovunque fosse necessaria.

Vronos trovò Garruk e gli urlò di fermarsi, che era stato corrotto da un male che non riusciva a comprendere, di abbassare la sua arma e andare con lui dai guaritori di Avacyn. In risposta alle sue parole, Garruk ruggì come una bestia e lo attaccò con la sua ascia. Vronos fece un salto indietro, non azzardandosi a parare la pesante lama con la sua più leggera. Sollevò la balestra e sussurrò un incantesimo di sottomissione sul proiettile in volo. Garruk lo distrusse facilmente e poi evocò un orso che si lanciò sull'inquisitore che in risposta diede vita a una mazza lucente che abbattè la bestia. Ansimante per lo sforzo evocò un mostro di metallo. Più creature selvagge si univano alla mischia più servitori di eterium venivano creati da Vronos. Garruk divenne ancora più maestoso e feroce nella piena furia della sua magia contaminata e Vronos anche se in grado di evocare altri difensori comprese di essere in difficoltà. Sollevò le mani per un incantesimo disperato ma prima che potesse terminarlo l'ascia di Garruk affondò nella sua spalla, il cacciatore maledetto aveva semplicemente scagliato la sua arma. Vronos cadde in ginocchio afferrandosi la ferita sanguinante e capì che se non l'avesse curata immediatamente sarebbe stata fatale. Fuggì nella cieca eternità e finì in una caverna che usava come rifugio, cercò il deposito di erbe raccolse le foglie e mormorò una preghiera di ringraziamento, le masticò velocemente creando un impiastro curativo che spalmò sulla ferita e poi si addormentò.

Vronos pensò che dipendeva troppo dai chierici dell'inquisizione. Una volta recuperate le energie sarebbe dovuto tornare al tempio per curare completamente la ferita e anche per imparare incantesimi di base di guarigione delle ferite da battaglia prima di affrontare nuovamente Garruk. Per recuperare le forze aveva bisogno di nutrirsi, l'acqua non era un problema ma doveva cercare qualcosa da mangiare e così quando il sole tramontò andò a caccia e poco lontano dal suo rifugio vide una cerva, sollevò la sua balestra e l'animale cadde a terra. Si trascinò lentamente verso la creatura abbattuta, dedicò un'altra preghiera di ringraziamento e rimosse il dardo. Ci fu un improvviso rumore di ramoscelli spezzati da passi pesanti, Vronos sollevò lo sguardo e vide la luna offuscata da una gigantesca figura, due cupe luci violette lo guardavano dall'elmo del mostro, Garruk sollevò la sua ascia e disse che gli aveva detto che non sarebbe riuscito a sfuggirgli. L'arma fischiò nella discesa, Vronos abbassò la testa e prima di morire pensò che un cacciatore non può avere pietà.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

CuriositàModifica

PLAN Attuali: Ajani - Angrath - Arlinn Kord - Ashiok - Chandra Nalaar - Dack Fayden - Daretti - Domri Rade - Dovin Baan - Garruk - Gideon Jura - Huatli - Jace Beleren - Jaya Ballard - Jiang Yanggu - Karn - Kaya - Kiora - Koth - Liliana Vess - Mu Yanling - Nahiri - Narset - Nicol Bolas - Nissa Revane - Ob Nixilis - Ral Zarek - Rowan Kenrith - Saheeli Rai - Samut - Sarkhan Vol - Sorin Markov - Tamiyo - Teferi - Tezzeret - Tibalt - Ugin - Vivien Reid - Vraska - Will Kenrith
Barra
CAOS Dispersi: Ash Embereck - Arzakon - Dakkon Blackblade - Drabk - Eskil - Fatima - Fiers - Geyadrone Dihada - Grenfell Mor - Jared Carthalion - Kazz - Krim - Krimon - Lily - Marduk Blackwater - Masrath - Nailah - Parcher - Platon - Rafethrasa - Ramaz - Ravi Sengir - Ravidel - Sandruu - Tempè - Terrent Amese - Tessebik - Thomil - Thorn - Vram - Worzel - Yawden - Zakk
Barra
S Scintilla esaurita o persa: Azor I - Kuthuman - Slobad
Barra
Lapide Deceduti: Altair - Azar - Baltrice - Bo Levar - Boragor - Chaney - Commodore Guff - Daria - Dyfed - Elspeth Tirel - Faralyn - Feroz - Freyalise - Greensleeves - Grinth - Jeska - Kenan Sahrmal - Kento - Kristina - Leshrac - Liana - Manatarqua - Meshuvel - Serra - Sifa Grent - Taysir - Tevesh Szat - Urza - Venser - Vronos - Windgrace - Xenagos