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Magic: the Gathering Wiki

Sarkhan Vol (Planeswalker)

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Personaggio
Sarkhan1
Nome Sarkhan Vol
Originario di Tarkir
Lifetime Data Sconosciuta
Razza Umano Planeswalker
Titolo Il Folle
Stato Vivo


Sarkhan Vol è un planeswalker che usa il mana rosso, verde e nero.

È uno sciamano specializzato in magie draconiche: incantesimi in grado di evocare draghi e manifestare la furia e la potenza della stirpe draconica.

AdolescenzaModifica

Sarkhan Vol è nato in un piano flagellato dalla guerra e controllato da potenti signori della guerra che per tradizione e per ottenere gloria (ma anche per sport) uccidevano i draghi, portandoli quasi all'estinzione e causando profondo dolore negli sciamani del piano, che li adoravano e consideravano come l'apice dell'istinto predatorio. All'inizio della sua vita, Sarkhan era un soldato ma voleva qualcosa di più dalla sua vita invece di essere solo una pedina sacrificabile. Si unì al clan degli sciamani riuscendo a trovare la pace momentanea, ma ben presto si rese conto con amarezza della futilità di adorare delle bestie quasi estinte. Quando tornò alla sua vita militare, salì rapidamente in posizione e potenza fino a guadagnare il titolo di generale da uno dei signori della guerra. Alla sua prima spedizione fu toccato dalla spirito di un drago antico e cadde in trance dopo aver ucciso il generale avversario. Sacrificando i suoi uomini, scatenò un potente incantesimo che ripulì il campo di battaglia da tutti i suoi nemici e in quell'istante ascese, diventando un planeswalker. Fù la sua prima e ultima battaglia come generale poichè dopo ciò che aveva fatto venne privato del suo titolo, ma a lui non importava. Privo di legami col suo piano d'origine, non perse tempo e viaggiò nella cieca eternità.

ConfluxModifica

Sul frammento di Jund, Sarkhan Vol continuò la sua ricerca per trovare un drago degno della sua adorazione e della sua lealtà. Cercò per due anni, prima di arrivare sotto il Monte Jhal e incontrare Kresh e Rakka Mar che stavano affrontando il nibbio infernale Malactoth. Lo sciamano decise di aiutarli a sconfiggere il drago e inconsapevolmente aiutò Rakka Mar nella sua missione segreta: trovare l'Obelisco di Jund sepolto nella caverna che era il rifugio del drago.

Giorni dopo lo scontro col drago, dopo essere sfuggito al crollo della caverna con l'aiuto di Rakka Mar, Sarkhan incontrò Ajani e lo salvò dal drago Karrthus utilizzando il mana verde per bloccare il drago senza fargli alcun danno. Sarkhan ascoltò la storia di Ajani e gli spiegò la sua natura di planeswalker, che Jund era legato al suo mondo e gli consigliò di usare l'ira per tornare a casa. Dopo essersi separato dal leonid, Sarkhan cercò Rakka Mar per vendicarsi di lei per ciò che aveva fatto nella caverna del drago. Alla fine trova la donna, ma lei gli offrì un'opportunità unica per incontrare il suo padrone in cambio della sua vita. Sarkhan accettò e seguì Rakka Mar dentro una montagna piena di goblin e in cima alla montagna, lo sciamano incontrò Nicol Bolas e rimase in soggezione di fronte al potere dell'antico drago anche se i suoi metodi erano diversi da ciò che Sarkhan sapeva sui draghi. Alla fine, lo sciamano giurò fedeltà a Bolas e accettò il sangue del drago, guadagnando un immenso potere dalla trasfusione. L'antico drago dopo aver scambiato il suo sangue, affidò a Sarkhan il compito di attivare l'Obelisco di Esper.

Come ricompensa per la missione, Nicol Bolas mostra a Sarkhan Vol cinque draghi (uno dei quali era Karrthus), che avevano subito la manipolazione mentale dell'antico drago. Vedendo ciò, Sarkhan ebbe alcuni dubbi su Bolas ma li allontanò subito ed esegui la sua missione. Poi ricevette l'ordine di pungolare Naya per scatenare una guerra con Jund ed entrò in conflitto con l'esercito di Mayael. Arrivò in tempo per vedere Nicol Bolas assorbire il Maelstrom e la sconfitta del suo padrone da parte dell'avatar evocato da Ajani. Vedendo il suo padrone sconfitto, qualcosa scattò nella mente di Sarkhan ed iniziò a scivolare nella follia.

La Maledizione del VeloModifica

Sarkhan Vol fù in seguito inviato da Nicol Bolas a seguire le tracce di Liliana Vess e osservò la necromante mentre devastava un regno in un piano sconosciuto. Dopo la partenza di Liliana dal piano, Sarkhan comunica col suo padrone rinnovando i suoi voti di fedeltà.

L'Occhio di UginModifica

Sarkhan2

Sarkhan il Folle

Viene poi mandato su Zendikar dal suo padrone per sorvegliare l'Occhio di Ugin e all'interno della stanza, lo sciamano rivide ricordi di quando era un soldato e parlando a se stesso si chiese se Nicol Bolas lo abbia mandato in quel luogo per punirlo di qualche errore che lui aveva commesso. Durante tutto il tempo trascorso nell'Occhio, ebbe diverse allucinazioni ma divenne lucido in tempo per salvare Chandra Nalaar dall'attacco del vampiro Anowon. Nonostante ciò, attaccò Chandra ma rimase impressionato dal potere della piromante e decise di portarla con sè all'interno dell'Occhio. Dopo alcuni discorsi deliranti, Sarkhan affermò che la morte di Chandra all'interno dell'Occhio gli permetterà di risolvere i misteri della stanza. Si trasformò in un enorme drago. Il piano di Sarkhan viene sventato dalla comparsa improvvisa di Jace Beleren, che non sa che Sarkhan non è realmente un drago. La presenza di tre planeswalker nella stanza attivò l'edro galleggiante sopra di loro che iniziò ad assorbire la loro magia. Jace ebbe un'intuizione e disse a Chandra di generare un fuoco invisibile all'Occhio, la piromante obbedì, Jace raddoppiò il suo incantesimo e insieme i due riuscirono a sconfiggere Sarkhan. L'esplosione stordì tutti e tre i planeswalker, Chandra è la prima a svegliarsi e dopo aver aiutato Jace se ne và dal piano. Il mago mentale invece dopo aver recuperato abbastanza energie torna nella stanza dell'Occhio e vide Sarkhan Vol tornato nella sua forma umana, ancora privo di sensi, dopo essersi assicurato che il mago-drago sia ancora vivo, Jace decide di andarsene per informare i saggi di Halimar di quello che era successo.

Sarkhan si svegliò da solo nella stanza dell'Occhio e meditò sulla sconfitta, alla fine decise di uscire e salire sulla montagna dell'Occhio. Lì vide il cadavere di un drago mentre viene divorato dalla covata degli eldrazi. In preda all'ira per la scena, scatenò la sua magia sui parassiti, riduccendoli in cenere. Tuttavia lo spirito del drago caduto gli apparve e disse a Sarkhan che Bolas non gli perdonerà questo fallimento. Sarkhan non si preoccupò se lo spirito del drago fosse un'illusione della sua mente o realtà, tornò all'interno della stanza dell'Occhio chiedendosi se potesse rimettere le cose a posto, poi si ricordò che durante lo scontro quando era in forma di drago, riusciva a leggere le rune dell'edro e decise di trasformarsi. Bandì lo spirito del drago e staccò un pezzo dell'edro per poi andare dal suo padrone.

Lo sciamano arrivò al piano di meditazione e mentre cercava di lasciare la parte dell'edro senza essere visto, la comparsa illusoria di tre piccoli Nicol Bolas gli fece cambiare idea, costringendolo a incontrare il suo padrone. Facendosi strada verso l'interno, utilizzando le sue ali da drago, Sarkhan incontrò Nicol Bolas e gli fece rapporto, dicendogli di aver fallito e aspettandosi una tremenda punizione. Ma Sarkhan era in errore. Con sua sorpresa, l'antico drago gli disse che tempo prima aveva sconfitto Ugin e leggendogli la mente, era venuto a conoscenza di un modo per liberare gli eldrazi dicendogli che era stato lui a manipolare Chandra e Jace affinchè tre planeswalker si fossero scontrati nell'Occhio per rimuovere il sigillo della loro prigione. Sarkhan mostra a Bolas la parte dell'edro e gli disse che la prigione è indebolita ma intatta, Bolas sorride vedendo la sicura, capendo che Ugin era riuscito a nascondergli qualcosa. Sarkhan accusò Bolas di averlo usato, ma il drago antico lo calmò dicendogli che lui si prende "sempre" cura delle sue pedine e lo sciamano vide il corpo di Tezzeret che veniva rigenerato dal mana nero di Bolas.

ReferenzeModifica

Rappresentato inModifica

Testi di coloreModifica

CuriositàModifica

  • Sarkhan, si pronuncia Sharkhan e significa "drago" in slovacco.
  • Doug Beyer ha rivelato che Sarkhan Vol crede di sentire la voce di Ugin e spera che un giorno la voce lo conduca a un nuovo destino, esente da Nicol Bolas, dove potrà esultare nuovamente per la gloria dei draghi selvaggi.
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