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Personaggio
Saheeli1
Nome Saheeli Rai
Originario di Kaladesh
Lifetime Data sconosciuta
Razza Umano Planeswalker
Titolo -
Stato Viva

Saheeli Rai è una planeswalker che usa il mana blu e rosso.

Possiede la sorprendente abilità di replicare qualsiasi congegno o creatura su cui posi gli occhi, da minuscoli insetti a enormi elefanti, catturandone l'essenza vitale creando dei costrutti incredibilmente realistici. Grazie alla sua affinità magica al metallo è in grado di evocare innumerevoli fili da tessere per dare vita alle sue creazioni, Una volta ultimati, anima i costrutti con la magia per eseguire la sua volontà. Grazie alla sua abilità può sempre contare su un fedele artefatto al suo fianco.

L'inventriceModifica

Sul suo piano d'origine, Kaladesh, Saheeli è una famosa inventrice conosciuta da tutti come la più abile artefice di metalli della sua generazione. È nota soprattutto per i suoi costrutti e ammiratori, collezionisti e investitori accorrono in massa per vedere le sue opere e trascorrono ore a osservarle rapiti dalla sua maestria. Il talento innato di Saheeli ha scatenato anche l'invidia di molti altri inventori che la vedono come una fonte di ispirazione ma anche come una terribile rivale. Quando c'è da competere con qualcuno Saheeli non si tira certo indietro: per difendere la reputazione che si è conquistata con il frutto delle sue fatiche, può diventare estremamente spietata. Tuttavia quando non c'è di mezzo l'antagonismo, sa essere di grande aiuto agli altri inventori ed è sempre pronta a sostenerli con consigli, parole gentili e un sorriso incoraggiante. Vive per il brivido dell'invenzione e si compiace dello spirito creativo di cui è circondata a Ghirapur. Le persone sono attratte dalla sua intelligenza e dall'ottimismo che dimostra, tanto che il suo carattere schietto e premuroso ha attirato numerosi ammiratori provenienti da ogni angolo del piano.

Epoca di innovazioneModifica

Saheeli andò all'Inquirium per trovare Rashmi e le disse che l'aveva cercata ovunque. Le chiese cosa stesse facendo lì visto che il suo nome era stato chiamato nell'arena della Fiera degli Inventori. Piangendo, Rashmi spiegò la sua situazione e Saheeli chiese perchè non l'aveva chiamata se aveva un pezzo di metallo danneggiato. Rashmi si illuminò ed esclamò che lei poteva ripararlo. L'inventrice tese la mano e disse di farle vedere, l'elfa replicò che non sarebbe servito a nulla dal momento che non era stata presente alla dimostrazione, ma Saheeli replicò che conosceva Padeem abbastanza bene e se le avesse parlato del suo progetto, sarebbe stata troppo incuriosità per non dargli un'occhiata. Felice, Rashmi iniziò a raccontarle che lei e Mitul erano riusciti a creare un trasportatore di materia e che le loro equazioni sembravano indicare che avessero operato con forze esterne al loro mondo. L'elfa continuò che quando osservava nell'etere poteva vedere che si apriva per creare un percorso attraverso l'infinito e terminò che avrebbe stupito tutti i giudici grazie al suo aiuto. Saheeli però non prese il filamento e non si mosse. Quando l'altra chiese spiegazioni, l'inventrice disse che le aveva detto che il suo progetto era un condensatore di etere e Rashmi rispose che inizialmente lo era, ma poi avevano finito per realizzare quello. Saheeli disse che aveva realizzato qualcosa che non sapeva come funzionasse, nè conosceva le possibili conseguenze di ciò che aveva progettato: era troppo pericoloso. Rashmi replicò che ovviamente c'erano dei pericoli, ma era per quello che doveva riuscire a vincere la Fiera: aveva bisogno del supporto del Consolato per poter perfezionare il progetto. Stavano per scoprire qualcosa di speciale che avrebbe cambiato il mondo. Saheeli chiese se avesse considerato l'ipotesi che esistevano dei cambiamenti di cui il mondo non aveva bisogno e, quando l'elfa insistette, le disse che aveva creato qualcosa che non sarebbe dovuto esistere. Rashmi replicò con rabbia che pensava che lei credesse nell'innovazione senza limiti e che volesse che venissero create opere memorabili e volesse aiutare gli altri a realizzare quei progetti. Saheeli rispose che non per quel tipo di progetto. Rashmi continuò dicendole se credeva nell'innovazione solo quando era lei a crearla e a riceverne tutte le attenzioni; la sua vita era sempre sotto i riflettori, ma ora era il suo turno. Chiese se fosse gelosa o preoccupata che la sua invenzione non fosse l'oggetto più splendente della Fiera. Le mani di Saheeli si strinsero a pugno ma non replicò all'amica, non si voltò e non rallentò mentre andava via.

Saheeli stava partecipando agli scontri tra automi con i rinnegati da tutta la notte, Fin dal primo incontro aveva sconfitto non meno di due decine di creazioni metalliche. Iniziò un altro incontro e la folla sugli spalti esultò nel vederla lanciare all'attacco il suo uccello meccanico, diretto verso il collo del gigantesco automa. Saheeli pensò che gli scontri non stavano funzionando; era giunta lì alla ricerca di una distrazione, ma durante l'intera notte non era riuscita a fare altro che pensare al trasportatore di materia. Saheeli preparò l'uccello per il secondo attacco e si chiese come poteva Rashmi averla accusata di essere gelosa di lei, l'invidia era stata lontana dalla sua mente nel momento in cui l'amica le aveva parlato della sua creazione. Si disse che aveva fatto la mossa giusta, l'unica che poteva compiere; essendo una planeswalker, aveva una responsabilità, in base alla sua conoscenza della cieca eternità: nella sua mente aveva ben chiaro che il dispositivo di Rashmi avesse un potenziale molto superiore a ciò che l'elfa potesse comprendere e non era sicuro per la sua amica o per chiunque altro su Kaladesh. Saheeli richiamò l'uccello e lo preparò per l'attacco finale pensando che Rashmi stessa aveva ammesso di non aver compreso l'equazione: stava creando delle lacerazioni nello spazio senza considerare le conseguenze. Il compito di Saheeli era proteggerla e salvaguardare quel mondo, anche se ciò avrebbe significato allontanarsi dalla sua amica. Vinse e il commentatore annunciò che quello era l'ultimo scontro. L'inventrice andò via, continuando a rimuginare sulla questione. Si sentì chiamare da due nane, si fermò e scoprì che la più giovane, Zara, era una sua ammiratrice che parlò senza sosta di lei. La madre riuscì a farla tacere, si scusò e chiese se poteva fare un autografo alla figlia. Zara non perse tempo e le tese uno dei libri scritti da Saheeli stessa e le chiese se poteva farlo vicino alla sua frase preferita. L'inventrice sospirò, non poteva dire di no, prese la penna, firmò e si ritrovò così a leggere le sue stesse parole: "esistono momenti per regole e leggi, ma questa era di innovazioni non è una di esse. Dobbiamo impegnarci senza alcuna paura. Dobbiamo creare senza porci alcun limite. Noi inventori abbiamo il dovere di realizzare opere più memorabili possibile, per aiutare tutti gli altri a ottenere risultati straordinari, per cambiare il mondo."  Saheeli restituì il libro a Zara che la ringraziò di cuore, ma l'inventrice udì a mala pena le sue parole, le sue gambe la stavano già portando altrove e si augurò solo di non arrivare troppo tardi.

Saheeli bussò alla porta dell'Inquirium, Mitul aprì ma appena la vide le sbattè la porta in faccia. Bussò nuovamente e stavolta ad aprire venne Rashmi e l'inventrice disse che voleva spiegarle perchè non l'aveva aiutata, ma l'elfa disse che non voleva sentire un'altra predica e fece per chiudere la porta ma l'altra si infilò e la tenna aperta. Saheeli disse che il suo progetto era pericoloso ma anche emozionante e stimolante; avrebbe potuto cambiare il mondo in meglio e se qualcuno poteva realizzare la prossima grande rivelazione dell'etereologia, quella era lei. Voleva essere di testimone e di aiuto; sollevò una mano e le diede un filamento perfettamente formato e continuò che aveva già parlato con Padeem e se il suo progetto avesse funzionato, le avrebbe dato una seconda possibilità. Iniziarono il test e tutto andò bene. Saheeli rimase a bocca aperta, la sua amica era riuscita a realizzare l'impossibile: ora esisteva un dispositivo in grado di trasportare la materia attraverso lo spazio. Saheeli potè solo sperare di aver fatto la scelta giusta. Successivamente, mentre il sole stava tramontando su Ghirapur, Saheeli accompagnò Rashmi e Mitul da Padeem, lei parlò con un funzionario del Consolato e spiegò che i suoi due amici dovevano vedere la vedalken. Il funzionario chiese di aspettare un momento e scivolò verso una porta lasciando i tre ad aspettare nell'ingresso. Rashmi ringraziò Saheeli per il suo aiuto e l'altra scosse la testa e replicò che avrebbe potuto gestire meglio l'intera faccenda. L'ufficiale tornò e annunciò che potevano entrare.

Dopo la Grande EsibizioneModifica

Dopo che Tezzeret andò via a bordo della Sovrana Celeste, Saheeli si avvicinò a coloro che lo avevano affrontato durante la Grande Esibizione. Si presentò e disse che la sua amica Rashmi e altri inventori erano stati catturati e le invezioni erano scomparse: tutti i dispositivi esposti alla Fiera, le invenzioni vincenti, i progetti personali e la rivelazione creata da Rashmi; tutto era stato portato via. Saheeli aveva visto ciò che avevano fatto durante l'esibizione e chiese se fossero in grado di aiutarla. Il mago vestito di blu rispose che dovevano uscire dallo stadio e riorganizzarsi; dovevano fermare Tezzeret e ciò che stava tramando.

Periodo di calmaModifica

Alcune settimane dopo la Grande Esibizione, Saheeli fece ricerche per scoprire il nascondiglio di Tezzeret. Dopo uno scontro contro dei costrutti del Consolato nel distretto di Bomat, disse a tutto il gruppo di aver scoperto che Tezzeret si nascondeva in un laboratorio privato nella Guglia Eterea. Nissa si fece avanti e disse che corrispondeva con ciò che lei e Yahenni avevano scoperto. Chandra propose di andare a sconfiggerlo, ma Saheeli scosse la testa e rispose che il laboratorio era sicuramente ben sorvegliato, che l'artefice aveva in ostaggio la sua amica Rashmi e spiegò che voleva penetrare nella Guglia, salvarla e uscire: lei non era in grado di farlo da sola, ma insieme a uno o due di loro pensava di riuscirci. Gideon disse che se era una questione di infiltrarsi, era il campo di Jace visto che era anche il più adatto a scoprire ciò che Tezzeret stava tramando. Prima che il telepate potesse rispondere Liliana si fece avanti e disse che sarebbe andata lei. Saheeli spostò lo sguardo da Jace a Liliana e infine a Gideon a cui disse che dovevano prendere una decisione e lui confermò Liliana. Saheeli annuì soddisfatta e si incamminò verso Saldapoli seguita dalla necromante.

La svoltaModifica

Insieme a Liliana, Saheeli si trovava all'interno del suo costrutto in modo che nessuno potesse individuarle. Le due trovarono Rashmi, che era riuscita a fuggire da Tezzeret, l'afferrarono e la portorono dentro l'automa. Inizialmente l'elfa si spaventò, ma l'inventrice la tranquilizzò, le spiegò dov'erano e le disse che anche Mitul era al sicuro. Le due si abbracciarono. Liliana intervenne e disse che era delusa dal fatto che non si sarebbe potuta "divertire" un po' con Tezzeret. Sentendolo nominare, Rashmi disse a Saheeli che l'artefice aveva il suo trasportatore e che la sua invenzione era molto di più: aveva ragione quando le aveva detto che non si rendeva conto delle implicazioni di ciò che stava realizzando, ma credeva che l'artefice lo sapesse proprio come lei. Comprendendo il significato delle sue ultime parole, l'elfa si interruppe e osservò Saheeli che non disse nulla. Poco dopo, le tre arrivarono in un magazzino, Saheeli fece un semplice movimento, aprì il metallo solido e Liliana uscì. L'inventrice si schiarì la gola, si voltò verso Rashmi e le disse che le stavano aspettando. L'elfa chiese cosa stesse succedendo e dove fossero. Saheeli le rispose dandole il benvenuto nei Rinnegati.

Punti di rotturaModifica

A bordo del Cuore di Kiran, Saheeli e Rashmi avevano progettato un tottero appositamente modificato: Il suo carico era un disturbatore a etere, un dispositivo in grado di inabilitare il Ponte Planare e di interrompere il suo funzionamento per sempre. Dopo che Jace e Kari Zev riuscirono a rimuovere il blocco aereo formato dalla Sovrana Celeste e delle altre aeronavi del Consolato, su richiesta di Pia tutti raggiunsero le due inventrici nel ventre del Cuore di Kiran. Saheeli spiegò che avevano dovuto utilizzare ogni pezzo a loro disposizione per creare il loro lavoro: il disturbatore avrebbe generato un impulso energetico che avrebbe colpito l’anello interno del Ponte Planare; la struttura del Ponte sarebbe apparsa quasi del tutto intatta, ma con il suo meccanismo centrale completamente distrutto l'invenzione sarebbe stata inutile. Rashmi disse che il nome del tottero era Speranza di Ghirapur e che era abbastanza veloce da superare le normali difese aeree a patto che fossero riusciti ad avvicinarci a sufficienza alla Guglia per lanciarla. Pia disse che c'era ancora un problema da superare: gli artefici del Consolato avevano installato un enorme cannone alimentato a etere alla base della Guglia, con precisione e gittata sufficienti da abbattere ogni dispositivo volante, compresi il tottero o la loro aeronave; conosceva un modo per disfarsi della torretta, ma aveva bisogno di supporto: le serviva una squadra a terra.

Dopo che il gruppo si divise per svolgere ognuno il proprio ruolo, Saheeli si trovava sulla prua della nave e insieme a Chandra difendeva la nave dagli sciami di attacchi aerei del Consolato. Quando Chandra barcollò, lei la sorresse e chiese se stesse bene. Chandra rispose di si e l'avvertì che stavano arrivando altri nemici: un’altra squadriglia di totteri dal becco appuntito, pronti a trafiggere lo scafo del Cuore di Kiran. Saheeli li raggiunse con una magia e trasmutò il loro delicato becco di metallo in una struttura sgraziata. I totteri tremolarono, sbandarono e si scontrarono senza effetto contro lo scafo. Chandra si congratulò con lei e le chiese di unirsi ai Guardiani. Saheeli sorrise, osservò la Guglia in lontananza e rispose che per il momento pensava solo a quella battaglia. Parlarono un po' e la piromante le assicurò che sarebbero riusciti a fermare Tezzeret; lei rispose che anche se avessero vinto ci sarebbe stato molto da fare su Kaladesh. Gideon spuntò da una scala e disse che le difese del Consolato stavano crollando: Liliana aveva iniziato a infiltrarsi e le forze di terra erano in azione; chiese se la Speranza di Ghirapur fosse pronta. Saheeli rispose che aveva controllato il tottero più volte e la Guglia Eterea era proprio davanti a loro: il loro bersaglio era visibile. Lui disse che ora dovevano solo aspettare che i loro amici a terra bloccassero in tempo il cannone. Il Cuore di Kiran sussultò a causa di un colpo a poppa e Chandra andò controllare. Poco dopo Saheeli la raggiunse nella stiva dicendo che l’equipaggio le aveva detto che stavano perdendo carburante, chiese cosa fosse successo ma si interruppe: aveva visto il nucleo della Speranza di Ghirapur completamente distrutto da Dovin Baan.

Dopo che Saheeli saldò in fretta le linee di etere della Cuore di Kiran, poi insieme a Chandra, Gideon e Rashmi si riunirono nella stiva per cercare una soluzione. Chandra chiese se potevano ancora lanciare il tottero e lei rispose che la Speranza poteva volare, ma senza il disturbatore: era solo un guscio vuoto. Dovin aveva rovinato il sistema di alimentazione e quindi il Cuore di Kiran si stava spegnendo rapidamente, di conseguenza anche se fossero arrivati alla Guglia non avrebbero avuto la velocità necessaria per distruggere il Ponte Planare: avrebbero dovuto usare Il tottero o nulla. Guardarono tutti Gideon che disse che non potevano completare la missione e dovevano studiare un altro piano. Rashmi gli rispose che Liliana si trovava ancora laggiù e Chandra aggiunse che c'erano anche sua madre, i loro amici e gli altri Rinnegati: contavano tutti su di loro. Saheeli fece notare che non avrebbero avuto un'altra occasione. Gideon non rispose e Chandra ebbe un'idea: sarebbe salita a bordo della Speranza, se fossero arrivati sufficientemente vicini poteva essere lei il disturbatore. Gideon era contrario all'idea, le altre due inventrici invece iniziarono a parlare delle modifiche da fare al tottero. Alla fine lui capì che non sarebbe riuscito a far cambiare idea alla piromante, ma disse che sarebbe andato con lei. Saheeli e Rashmi modificarono il tottero in modo che i due potessero partire per la loro missione.

Incontro con HuatliModifica

Alcuni mesi dopo la sconfitta di Tezzeret, Saheeli notò una donna dall'attegiamento e abbigliamento curioso in una piazza di Ghirapur. Le si avvicinò, le fece capire di essere una planeswalker e l'altra la seguì. Passeggiarono fino a un parco in cui si presentarono e parlarono dei rispettivi mondi. Affascinata dalla descrizione dei dinosauri, Saheeli disse di volerne costruire uno.

ReferenzeModifica

Rappresentata inModifica

Testi di coloreModifica

GalleriaModifica

CuriositàModifica

  • Il suo nome si pronuncia Sah-hee-lee Ry.
  • Sebbene il suo cognome nella carta in italiano sia stato tradotto in "Raji", nelle storie web tradotte in italiano il suo cognome è "Rai" come la carta in inglese.
PLAN Attuali: Ajani - Angrath - Arlinn Kord - Ashiok - Chandra Nalaar - Dack Fayden - Daretti - Domri Rade - Dovin Baan - Garruk - Gideon Jura - Huatli - Jace Beleren - Jaya Ballard - Jiang Yanggu - Karn - Kaya - Kiora - Koth - Liliana Vess - Mu Yanling - Nahiri - Narset - Nicol Bolas - Nissa Revane - Ob Nixilis - Ral Zarek - Rowan Kenrith - Saheeli Rai - Samut - Sarkhan Vol - Sorin Markov - Tamiyo - Teferi - Tezzeret - Tibalt - Ugin - Vivien Reid - Vraska - Will Kenrith
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CAOS Dispersi: Ash Embereck - Arzakon - Dakkon Blackblade - Drabk - Eskil - Fatima - Fiers - Geyadrone Dihada - Grenfell Mor - Jared Carthalion - Kazz - Krim - Krimon - Lily - Marduk Blackwater - Masrath - Nailah - Parcher - Platon - Rafethrasa - Ramaz - Ravi Sengir - Ravidel - Sandruu - Tempè - Terrent Amese - Tessebik - Thomil - Thorn - Vram - Worzel - Yawden - Zakk
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S Scintilla esaurita o persa: Azor I - Kuthuman - Slobad
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Lapide Deceduti: Altair - Azar - Baltrice - Bo Levar - Boragor - Chaney - Commodore Guff - Daria - Dyfed - Elspeth Tirel - Faralyn - Feroz - Freyalise - Greensleeves - Grinth - Jeska - Kenan Sahrmal - Kento - Kristina - Leshrac - Liana - Manatarqua - Meshuvel - Serra - Sifa Grent - Taysir - Tevesh Szat - Urza - Venser - Vronos - Windgrace - Xenagos