FANDOM


Personaggio
Non disponibile
Nome Raximar
Originario di Piano sconosciuto
Lifetime Data sconosciuta
Razza Umano
Titolo -
Stato Deceduto


Raximar era un nobile che venne ucciso da Ob Nixilis.

Il primo mondo è il più difficileModifica

Raximar era un uomo gigantesco, barbuto e sorridente. Grazie all'aiuto di Earl Velanti riuscì ad accerchiare le truppe guidate da Ob Nixilis e quando il comandante nemico venne portato nella sua tenda da guerra gli disse che era lieto di incontrarlo nuovamente e gli porgeva le sue scuse per le circostanze. Ob Nixilis rispose al saluto piegando avanti il capo e Raximar continuò dicendo che si complimentava per le condizioni delle sue forze che si erano arrese con disciplina, una prova che le aveva addestrate con cura. Ob Nixilis rispose che si complimentava per la sua scelta di compagni di cospirazione, che viste le loro dimostrazioni di fedeltà negli anni passati, non si sarebbe mai aspettato il loro tradimento. Raximar spiegò che Earl Velanti lo riteneva responsabile della morte del figlio e Ob Nixilis rise e disse che se lo augurava dal momento che aveva previsto la morte del ragazzo considerando che era un pessimo spadaccino. Raximar si corrucciò e disse che alcuni di loro volevano qualcosa di più: unificare i popoli, terminare le battaglie e dare vita a una nuova era di sviluppo. Ob Nixilis replicò che quelle erano le parole di un uomo che non aveva mai studiato la loro storia, avevano avuto periodi di pace, a volte anche decenni, ma ogni volta alla fine la loro vera natura si mostrava e più grandi erano state le alleanze, più crudeli erano state le disfatte; all'arrivo dell'inevitabile Cataclisma il caos era tutto ciò che restava e la rovina che portava con sé, per tanto lui preferiva il suo piano. Raximar chiese se fosse governare cimiteri intrisi di sangue, continuò dicendo che non importava dal momento che i suoi tempi di conquista erano terminati e gli offrì la resa, l'alternativa in caso di rifiuto sarebbe stata la sua esecuzione all'alba. Ob Nixilis borbottò sette parole che Raximar non sentì e chiese di ripetere cosa avesse detto, il comandante nemico schioccò le dita e una delle guardie gli porse lo spadone, ripetè il gesto e i soldati nella sala crollarono a terra. Raximar afferrò la sua spada e si alzò, recuperando a fatica il suo portamento e chiese cosa significasse tutto ciò. Ob Nixilis sorrise e rispose che per molti minuti, nessuno avrebbe udito alcun suono provenire da lì e spiegò che aveva maledetto le sue guardie più strette anni fa, non era sicuro che l'intantesimo sarebbe durato così a lungo, ma aveva avuto fortuna, disse che avrebbero dato inizio a un rito di sfida e così dopo averlo ucciso avrebbe preso possesso delle sue forze. Il nobile rise e disse che non aveva mai dato importanza agli antichi codici; Ob Nixilis rispose che aveva ragione, per lui non avevano alcun senso mentre per Raximar si, vista la sua reputazione e il fatto che fosse un uomo d'onore, quello era un tipo di sciocchezza che avrebbe fatto e in ogni caso intendeva ucciderlo e avrebbe riferito ai suoi uomini quella versione, quindi potevano anche farlo. Raximar replicò che era un codardo e che se voleva morire in quel modo l'avrebbe accontentato. I due si misero in posizione e dopo una breve battaglia Ob Nixilis vinse e uccise Raximar.