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Personaggio
Non disponibile
Nome Dassene
Originario di Dominaria - Shiv
Lifetime Data sconosciuta
Razza Umano
Titolo -
Stato Probabilmente deceduta


Dassene era una dei quattro guerrieri scelti da Jhoira per aiutare lei e Teferi a far ritornare Shiv su Dominaria dopo essere andata in fase.

RiparazioneModifica

Quando Teferi scoprì che Shiv stava tornando in modo naturale al suo posto su Dominaria, si rese conto che alcune parti del continente non combaciavano più (per via della mancanza del mana a causa della guerra di Karona) e che se lui non fosse stato presente a supportarne il ritorno, avrebbe finito per  causare la distruzione di Dominaria. Il planeswalker convinse Jhoira ad aiutarlo, ma l'artefice chiese di avere quattro guerrieri in fase su Shiv come supporto e protezione: Dassene e Aprem membri della sua stessa tribù e Corus e Skive due guerrieri viashino.

Arrivati su Keld il gruppo ebbe degli scontri contro dei guerrieri gathan che Dassene contribuì a sconfiggere usando le sue armi combinate alle sue magie di fuoco. Quando il gruppo arrivò a Cielsudario incontrò una delegazione di elfi di Freyalise che per ordine della planeswalker disse loro di andarsene. Durante la situazione diplomatica di stallo, la foresta venne attaccata dai guerrieri ghatan, inizialmente il gruppo si limitò a proteggere Jhoira (mentre Teferi andava in cerca di Freyalise) ma poi prese parte allo scontro aiutando gli elfi. Durante la battaglia la magia di fuoco di Dassene attirò l'attenzione di Greht il signore della guerra dei ghatan che l'affrontò personalmente per mostrarle il vero potere del fuoco di Keld. La guerriera usò le sue abilità migliori ma alla fine perse due dita della mano venendo sconfitta, fortunatamente per lei, venne salvata da Radha.  

Dopo la morte di Aprem, Dassene si preparò ad attaccare Nicol Bolas per vendicarlo, ma venne fermata da Radha che la stordì con un pugno. Al suo risveglio, dopo che Teferi sciolse i guerrieri dal loro obbligo nei suoi confronti, Dassene si avvicinò a Radha. L'elfa keldon le disse che le doveva un pugno, ma prima chiese se voleva insegnarle l'incantesimo con cui faceva infiammare le sue armi. Dassene rispose che non le avrebbe insegnato i suoi segreti e quando Radha si imbronciò senza dire nulla, lei aggiunse che in quel momento non c'era abbastanza tempo. Poi si rivolse a tutti gli altri e comunicò loro la sua decisione di andare con Radha ad affrontare i ghatan. Jhoira cercò di convincerla a restare, ma Dassene rispose che visto che Radha le aveva impedito di morire, la sua vita ora apparteneva a lei, terminò dicendo che aveva perso ogni fiducia in Teferi e nella sua missione. Dopo che ebbe finito di parlare, anche Skive annunciò che avrebbe seguito Radha provocando la rabbia di Corus che cercò inutilmente di fargli cambiare idea.

Teferi accettò la loro decisione e teletrasportò i tre a Cielsudario dove Radha ebbe una discussione con Freyalise che non voleva lasciarla andare  ma alla fine la planeswalker si arrese al suo "desiderio di guerra" e permise agli elfi che volevano seguirla di andare con lei affermando però che nessuno di loro sarebbe più potuto tornare. Dassene divenne una dei capi del piccolo gruppo e guidò diversi attacchi contro i ghatan. Dopo che Radha uccise Greht, Dassene vegliò su di lei fino al suo risveglio.

In seguito, quando Radha venne rapita da Jeska, Dassene insieme a tutti quelli che l'elfa keldon aveva reso nuovamenti veri figli di Keld, sia umani che elfi, aspettò il suo ritorno e quando Radha tornò continuò a stare al suo fianco come sua luogotenente per aiutarla per far tornare Keld al suo antico splendore.

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